4 – 5 – 6 – 7  LUGLIO 2018

PODERE VIGNALI
PARI – CIVITELLA PAGANICO (GROSSETO)

Workshop di aggiornamento e formazione sulla didattica musicale:

Didattica della musica ed elementi di musicoterapia.
Nuovi Suoni a scuola: fare musica con oggetti musicali e materiali di riciclo.

 

Il corso è indirizzato a: Insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, Insegnanti di musica, studenti universitari (Scienze dell’educazione e formazione), studenti di Didattica della musica, docenti di musica nei corsi di Propedeutica musicale e nei corsi di Formazione musicale, studenti e laureati dei corsi di studi a indirizzo musicale, animatori e operatori del settore.

Il corso di 20 ore si terrà nei seguenti giorni:

Dal 4 al 7 luglio 2018.  Orari: Mattino dalle ore 10.00 alle 12.00 / Pomeriggio dalle ore 14.00 alle 17.00
CON POSSIBILITA’ DI PERNOTTAMENTO PRESSO IL CASALE

ISCRIZIONI: – FINO AD ESAURIMENTO POSTI Compilando il modulo d’iscrizione. Le iscrizioni vengono accettate secondo l’ordine cronologico di versamento della quota.

DOCENTI: Antonio Testa e Renato Bassan

PROGRAMMA:

Didattica della musica e musicoterapia: 

Modalità e impiego della musica

Per comprendere quali sono gli elementi che qualificano questo settore riabilitativo e terapeutico è necessario precisare il senso che i termini “Musica” e “Terapia” acquistano in questo particolare contesto.
In ambito musicoterapico per “musica” si intende un insieme di materiale sonoro-musicale che esorbitano di molto da ciò che di norma è considerato come “arte musicale!”, vale a dire: musica intesa nel senso comune. Non si fa riferimento nella scelta del materiale sonoro-musicale a presupposti artistici/culturali (uso ciò che piace, ciò che riconosco come musica); ma a presupposti di intervento, di operatività (impiego ciò che può avere un senso, un significato nella relazione, nel progetto riabilitativo).Si utilizza quindi qualsiasi evento sonoro/musicale percepibile e non dall’apparato uditivo, senza una gerarchia di valori. Volendo precisare il secondo termine, cioè la terapia, potremmo definirla come un “Fare”, un agire metodologicamente precisato che abbia per obiettivo una evoluzione, un miglioramento del soggetto.

L’elemento sonoro/musicale può acquistare valore in diversi settori operativi:

Terapeutico: dove l’elemento sonoro/musicale diventa un canale di comunicazione non verbale che può favorire l’instaurarsi di particolari forme di relazione interpersonale.
Riabilitativo: dove l’elemento sonoro/musicale diviene la motivazione ad attuare una certa funzione (motoria, vocale, etc.) e costituisce il modello formale al cui interno questa funzione si articola.
Si tengono presenti due orientamenti: da una parte si dà importanza alla spontaneità, alla libera produzione, all’improvvisazione; dall’altra si lavora verso l’organizzazione, la strutturazione, la ricostruzione controllata e razionale.

Metodologia: Suono e silenzio: discriminazione di situazioni acustiche di ambiente, rappresentazioni grafiche, esecuzioni con la  voce, il corpo e la percussione corporea-timbrica e semplici strumenti musicali.
Sviluppo della percezione timbrica, sviluppo dell’attenzione visiva e uditiva, capacità di percepire contrasti e sfumature, es; piano e forte, lungo e breve, grave e acuto, ecc.
Sviluppo del ritmo attraverso giochi ritmici, i suoni del corpo e del tamburo.

  • Presentazione dello strumentario  ( Percussioni )
  • I parametri del suono: altezza, intensità, durata,
  • Esercitazione e giochi musicali, basati sui parametri del
  • Body percussion: Musica e movimento ( psicomotricità)
  • Musica d’insieme.
  • Il ritmo, le cellule ritmiche; il metodo delle cellule ritmiche utilizza le parole scomponendo le sillabe ed individuandone l’accento o il battito
  • Il ritmo e il tamburo
  • Tecnica degli strumenti a

Attraverso i giochi musicali verranno acquisiti i concetti essenziali delle caratteristiche del suono, rendendo il gruppo armonico poiché esso tocca e coinvolge diverse parti: il corpo e il movimento, le emozioni, la mente con le sue idee ed associazioni, i sensi con le loro percezioni.

 

Fare musica con strumenti ed oggetti di riciclo

Il seminario risulta particolarmente funzionale a sostenere e dare concretezza didattica alle indicazioni ministeriali “Linee guida per l’Educazione Ambientale e allo sviluppo sostenibile”. Queste Linee guida si propongono di fornire alcuni orientamenti innovativi in materia di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile (EASS) per l’elaborazione dei curricoli da parte degli istituti scolastici e per l’organizzazione delle attività educative e didattiche, al fine di facilitarne un’adozione graduale, progressiva e operativa, il più possibile coerente con le Indicazioni per il curricolo. Nel contempo, le Linee guida valorizzano quanto previsto dal Documento di indirizzo per la sperimentazione di Cittadinanza e Costituzione  (prot.  n.  AOODGOS  2079  del  4  marzo  2009)  e  soprattutto  quanto autonomamente è stato realizzato e capitalizzato nelle scuole in materia di educazione ambientale e di sviluppo sostenibile.
Il percorso nasce dall’esigenza di proporre attraverso una chiave creativa il riciclo dei rifiuti e interessa discipline quali la musica, l’arte e immagine, l’educazione ambientale. La proposta di ideare e costruire strumenti musicali con materiali riciclati e/o naturali ha come obiettivo didattico il promuovere “far musica insieme” in modo creativo e immediato, giocando con suoni ‘speciali’ attraverso la scoperta di oggetti sonori.
L’esperienza didattica, oltre a creare un momento educativo di riflessione ecologico- ambientale, favorisce la creatività individuale e la manipolazione di oggetti altrimenti scartati.
La ricerca dei materiali, la progettazione dello strumento, la costruzione e la scoperta dei timbri strumentali sono le fasi operative; l’impiego tecnico, la ritmica applicata, la creazione di “paesaggi sonori” sono gli elementi musicali che permettono di sviluppare una musicalità e un gusto estetico personale che apre l’orecchio a suoni certamente unici e divertenti.

 

INFORMAZIONI:

Per prenotare il corso: richiedere modulo di iscrizione inviando una mail a info@progettoriciclo.it
Informazioni sul workshop: telefonare al n. 338 5248866
Informazioni sulla ricettività: Carlo Barbieri (Podere Vignali) telefonare al n. 0564 908004 oppure 335 6360465

COSTI:

Workshop di 4 giorni (20 ore)  € 200
Sistemazione presso Podere Vignali: € 80 a persona al giorno. La quota comprende:
  • pernottamento in camera doppia con bagno;
  • tutti i pasti, prima colazione, pranzo presso il Casale e cena al ristorante; (su richiesta menù speciali)
  • non è incluso il viaggio né transfer da bus o treno.

Per altre sistemazioni: in camere singole o nel paese di Pari è possibile fare richiesta telefonando a Carlo Barbieri tel. 335 6360465 

PODERE VIGNALI”

Il casale era agli inizi del 1400 un convento benedettino, che a metà del 1700 – dopo che i frati lo hanno lasciato – è stato trasformato dai proprietari del Castello di Casenovole (che si vede ancora sulla collina di fronte) in un tipico casale maremmano.

Il nucleo centrale a piano unico, è stato modificato, creando l’appartamento per i mezzadri al primo piano ed a piano terra sistemate stalle e cantina, è stato aggiunto il fienile che faceva anche da ovile, creata una scala esterna che porta al primo piano e trasformato la cappella parte in  carraia e parte in forno con accanto ricovero per piccoli animali domestici.

All’inizio degli anni 2000 l’attuale proprietario, Carlo Barbieri, un comasco che – dopo essersi occupato per 40 anni nel settore della moda – alle soglie della pensione lo ha acquistato e ristrutturato nell’attuale agriturismo, come si può vedere nel sito web: www.poderevignali.it.

Nella ristrutturazione è stato mantenuta inalterata la struttura esterna, ma modificato all’interno la destinazione dei locali: le stalle, la cantina, il fienile ed il forno sono diventate una grande cucina, 4 camere con uscita diretta all’esterno, il soggiorno ed una piccola corte esterna, come si può vedere nel sito web di Podere Vignali dal link relativo alle camere: http://www.poderevignali.it/camere/

Il territorio

Il casale è situato a 2 Km da Pari, tipico villaggio medioevale, posto in cima ad una collina e si trova nella parte nord della provincia di Grosseto, ai confini con la provincia di Siena (zona di Montalcino, patria del famoso Brunello), in una zona scarsamente popolata (media 15 abitante per Km quadrato). Il territorio è prevalentemente coperta da macchia mediterranea, e poi da uliveti e vigneti.

Pari si può definire come un punto di partenza strategico per visitare la parte sud della Toscana, in quanto nel raggio di 60 Km si trovano città d’arte, il mare, importanti parchi naturali e la montagna, con il monte più elevato della Toscana, il Monte Amiata.

Pari dista da Siena 32 Km, da San Gemignano e Pienza 55 Km, Montalcino e Massa Marittima 45 Km, le spiagge di Castiglione della Pescaia , Alberese ed il Parco Nazionale dell’Uccellino a 55 Km, Grosseto 48 km, Castel del Piano e Arcidosso sul Monte Amiata (con un parco faunistico notevole) a 45 km, le famose Abbazie di San Galgano e Sant’Antimo a 45 km. Nei dintorni si trovano anche stazioni termali, come Petriolo a 3 Km, Bagno Vignoni 60 km, Saturnia 65 km.

Qui di seguito visualizzate il link sul territorio: http://www.poderevignali.it/category/il-territorio/

Come arrivarci

Pari è situata nelle vicinanze della S.S.223 Siena Grosseto, l’uscita da prendere è quella di Casal di Pari. Provenendo da Nord, o da Sud lungo la A1 autosole, si esce a Firenze  Impruneta ( la seconda dopo Firenze Centro per chi proviene da Nord), e si prende all’uscita del casello la Firenze – Siena, detta Autopalio. Giunti sulla tangenziale di Siena, si continua verso Sud e prendendo la direzione  Grosseto ci si avvia sulla SS 223 che porta dopo 30 km. all’uscita per  Pari.

Provenendo da Nord lungo la A 12 Genova – La Spezia – Rosignano, passato quest’ultimo castello si procede sull’Aurelia SS 1 sino a Grosseto e poi si prende la SS223 verso Siena, all’uscita Casal di Pari.

Qui l’indicazione” Dove siamo”: http://www.poderevignali.it/informazioni/dove-siamo/

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